Alfred Korzybski and General Semantics

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Korzybski's Non-Aristotelian Systems
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Esgs.free.fr/it/gshome.htm
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Alfred Korzybski and Gestalt Therapy
General semantics (gestalt.org)
Chris G Larcombe - Debugging the Mind with General Semantics, Etc.
The Non-allness Theory by Alfred Korzybski
Bruce I. Kodish - "Korzybski’s Legacy: What Is It? How Do We Carry It On?"
Becoming human through manipulating space and time (Alfred Korzybski)
What Has General Semantics Influenced?
Aristotelian v. Non-aristotelian Thinking
Books
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Video
Alfred Korzybski - The World Is NOT an Illusion (video)
Alfred Korzybski's fundamentals of general semantics (covered by Robert Anton Wilson) (video)
Alfred Korzybski - General Semantics (1947) (video)
In italiano
It.wikipedia.org/wiki/Alfred Korzybski
LA SEMANTICA GENERALE di Alfred Korzybski
Filoweb.it/curiosita/13-Introduzione-alla-Semantica-Generale-
La Semantica Generale e la Comunicazione
Che cosa è Semantica Generale?
Commento di Gregory Bateson su Korzybski
La mappa non è il territorio e il nome non è la cosa designata
 
Questo principio, reso famoso da Alfred Korzybski, opera a molti livelli. Esso ci ricorda in termini generici che quando pensiamo alle noci di cocco o ai porci, nel cervello non vi sono né noci di cocco né porci. Ma in termini più astratti la proposizione di Korzybski asserisce che sempre quando c'è pensiero o percezione oppure comunicazione sulla percezione vi è una trasformazione, una codificazione, tra la cosa comunicata, la Ding an sich, e la sua comunicazione. Soprattutto, la relazione tra la comunicazione e la misteriosa cosa comunicata tende ad avere la natura di una classificazione, di un'assegnazione della cosa a una classe. Dare un nome è sempre un classificare e tracciare una mappa è essenzialmente lo stesso che dare un nome.
Tutto sommato, Korzybski parlava da filosofo e cercava di convincere gli altri a disciplinare il loro modo di pensare. Ma era una battaglia perduta in partenza. Quando passiamo ad applicare la sua massima alla storia naturale dei processi mentali umani, la cosa non è più così semplice. Forse la distinzione tra il nome e la cosa designata, o tra la mappa e il territorio, è tracciata in realtà solo dall’emisfero dominante del cervello. L'emisfero simbolico o affettivo, di solito quello destro, è probabilmente incapace di distinguere il nome dalla cosa designata: certo esso non si occupa di questo genere di distinzioni. Accade quindi che certi tipi di comportamento non razionale siano necessariamente presenti nella vita dell'uomo. È un fatto che noi abbiamo due emisferi, e da questo fatto non possiamo prescindere. È un fatto che questi due emisferi operino in modo un po' diverso l'uno dall'altro e non passiamo sfuggire alle complicazioni che questa differenza comporta.
Con l'emisfero dominante possiamo considerare, ad esempio, una bandiera come una sorta di nome del paese o dell’organizzazione che essa rappresenta. Ma l'emisfero destro non fa questa distinzione e considera la bandiera sacramentalmente identica a ciò che essa rappresenta. Così «Old Glory» è gli Stati Uniti: se qualcuno la calpesta, può esserci una reazione di rabbia. E questa rabbia non la si diminuisce spiegando le relazioni tra mappa e territorio. (Dopo tutto chi calpesta la bandiera la identifica a sua volta con ciò che essa rappresenta). Ci saranno sempre e necessariamente moltissime situazioni in cui la reazione non è guidata dalla distinzione logica tra il nome e la cosa designata.
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